Corriere - 08/11/2016

"Verso l'auto a guida assistita: il progetto Hercules"

Auto che si guidano da sole: fino a pochi anni fa sembravano solo fantascienza, oggi sono a portata di mano. Ma le sfide da superare sono ancora tante. Ed è proprio nello spazio lasciato da queste sfide - quelle che neanche giganti come Tesla e Google hanno ancora risolto del tutto - che si inserisce il progetto Hercules (High-Performance Real-time Architectures for Low-Power Embedded Systems), che punta a realizzare architetture ad alte prestazioni capaci di elaborare grandi quantità di dati in tempo reale e destinate a sistemi embedded a basso consumo, come le auto a guida autonoma. Tra i suoi finanziatori c'è anche la Commissione Europea. Il coordinatore di Hercules è Marko Bertogna, professore associato presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Tra i partner, oltre all'Unimore, anche altre università europee e aziende come Airbus, Evidence, pi.tom e Magneti Marelli. Sul palco di Italia Digitale Bertogna ha spiegato che le auto a guida autonoma devono superare tanti scogli. Uno dei più grandi riguarda la necessità di gestire grandi quantità di dati in tempo reale senza sacrificare la qualità.[...]

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Ultima modifica il Mercoledì, 05 Aprile 2017 16:17

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Valore Export - Lug-2016

"La rivoluzione della robotica mobile"

È possibile portare in ambito civile l’avanzata tecnologia militare nel settore dei veicoli senza pilota? Secondo il gruppo di ex-ricercatori che oggi formano la pisana Pitom, non solo è possibile ma è già realtà. E gradualmente cambierà profondamente il quotidiano cui siamo abituati. [...] Mati spiega quali saranno le innovazioni tecnologiche che si affermeranno nel prossimo futuro nel settore. «Prima di tutto, le piattaforme elettroniche continueranno a incrementare notevolmente le loro capacità di calcolo, permettendo di adottare algoritmi sempre più complessi in grado di manipolare grandi quantità di dati. Tra pochi anni ciò permetterà di disporre di sistemi di visione artificiale molto più performanti rispetto a quelli attuali, con caratteristiche di real time e safety portate a livelli estremi.[...]

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Corriere - 27/06/2016

"Le auto come robot: il presente e il futuro"

Una data realistica anche secondo Marko Bertogna, professore dell’Università di Modena che sta lavorando al progetto europeo Hercules (da 3,3 milioni di euro) per la creazione di un sistema analogo a quello americano per immettere «autonomia » nelle vetture già in commercio. Il futuro delle automobili intelligenti parla emiliano, e non solo con accento californiano. Il consorzio che lavora su Hercules - composto da Magneti Marelli, due startup nate dagli atenei di Pisa, Airbus, ETH Zurigo e CTU Praga - nasce dal lavoro di Alberto Broggi, professore dell’Università di Parma riconosciuto come uno dei pionieri delle driverless car con il VisLab recentemente acquistato per 35 milioni di dollari dalla Ambarella, altra realtà della Valley californiana. Il drive box «modenese» permetterà alle auto di serie di condursi da sole in autostrada e di parcheggiare. Le prime sperimentazioni saranno con Alfa Romeo sulla Giulia.

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Ultima modifica il Mercoledì, 05 Aprile 2017 13:37

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Tomshw - 16/05/2016

"HERCULES, il progetto europeo che va oltre la Google Car"

Il progetto europeo HERCULES è ambizioso: realizzare architetture ad alte prestazioni e real-time, basate su Linux, per sistemi embedded a basso consumo. Si pensi ad esempio alle auto autonome e all'esigenza di piattaforme capaci di gestire ogni attività in tempo reale, con potenza di calcolo ma senza troppi consumi e ingombri eccessivi. Lo stesso vale per gli aerei dedicati al trasporto passeggeri e il desiderio di integrare piattaforme di video-sorveglianza capaci di identificare autonomamente a terra – sempre in tempo reale – soggetti pericolosi o malintenzionati. Martedì a Venaria (TO) presso la sede della Magneti Marelli, si è tenuto il primo incontro di tutti gli aderenti al progetto. Capofila l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE), coadiuvata da Czech Technical University, ETH Zurich, Airbus, l'Evidence Srl di S.Giuliano Terme (PI), Pitom di Navacchio (PI) e ovviamente Magneti Marelli.

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Ultima modifica il Mercoledì, 05 Aprile 2017 13:48

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